Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 2 ottobre 2002

Turismo eco sostenibile Oasi di Conza

La Provincia di Avellino in partenariato internazionale con la Magnesia (Grecia) e Chester (Gran Bretania) hapartecipato al bando  RECITE II di cooperazione europea per lo sviluppo sostenibile tramite il turismo (DG XVI).

Il progetto ECOSERT (European COoperatio forSustenable EnvironmentalRegional development through Turism) ha definito una metodologia di pianificazione a breve, medio lungo termine atta a sviluppare la tutela attiva delle risorse ecologiche e culturali attraverso il turismo sostenibile.

A conclusione dell’esperienza europea ladomanda che si pone è la seguente: quali prospettive si aprono oggi per la Provincia di Avellino? e quindi, in che modo spendere le conoscenze acquisite? La risposta a queste due domanda passa per i risultati raggiunti da Ecosert, il piano di sviluppo del turismo sostenibile e la rea­lizzazione dell’oasi naturalistica di Conza della Campania. Il PRAST arriva infatti in un momento in cui la Provincia -anche attraverso la redazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale- punta significamene verso una pianificazione in­tegrata delle sue risorse ambientali. Superati i tempi in cui lo sviluppo veniva associato esclusivamente ad interventi antropici, con la realizzazione di infrastrutture e conseguente consumo del capitale naturale e culturale, l’indirizzo della Provincia per il futuro assetto del suo territorio considera oggi l’ambiente ed il turismo quali importanti settori di crescita sociale ed economica, coerenti con la vocazione dei luoghi, con la sua storia, con la sua natura straordinaria. Un indirizzo che sposa le direttive espresse dallo strumento di attuazione di Agenda 2000-2006 che, a livello regionale, punta significativamente sulle risorse del territorio quale volano dello sviluppo economico e sociale. La convergenza di obiettivi tra il POR Campania, il Prast e le finalità istituzionali del Piano Territoriale di Coordinamento, delinea un compito preciso per la classe dirigente e per i tecnici: quello di coordinare il lavoro e le intelligenze spese verso la realizzazione di un modello di gestione del territorio improntato alla valorizzazione delle sue risorse. La Provincia di Avellino si trova, infatti, nella condizione di avere tutti gli strumenti sia istituzionali che culturali per farsi promotrice di un nuovo modello di sviluppo improntato ai parametri della sostenibilità. Un ruolo di leadership, ed un knowhow specifico, dato proprio dal progetto Ecosert, che pone Avellino in una condizione di vantaggio nell’ambito regionale e nell’acquisizione di finanziamenti comunitari. L’attuazione del PRAST è un primo passo in questa direzione. Il suo recepimento nel PTCP e la trasposizione dello stesso in strumenti per la programmazione negoziata è uno dei risultati attesi per il prossimo anno, anche in considerazione delle aspettative create nella comunità dagli incontri realizzati nell’ambito di Ecosert. Il ruolo leader della Provincia deve servire a guidare lo sviluppo verso regole certe di intervento e norme per la salva­guardia del patrimonio ecoculturale che devono essere comprese, accettate e condivise a tutti i livelli politici e soprattutto dalla popolazione residente.In questo quadro la realizzazione dell’ oasi di Conza è il primo passo per la sperimentazione dei principi espressi dal piano e per l’attuazione di un esempio di concerta­zione che vede protagonisti i diversi Enti responsabili del futuro assetto del territorio e del suo sviluppo.  La creazione di un’area protetta gestita dal WWF rappresenta infatti un importante attrattore per il turismo ecologico, motore di un nuovo interesse per le bellezze naturalistiche dell’Irpinia e, naturalmente, un investimento sul territorio che per potersi esprimere al meglio deve essere collegato alle altre emergenze culturali presenti nell’area e dotato di servizi al turismo che ne amplino in modo significativo il potenziale di fruizione.
La conclusione del progetto ECOSERT offre nuovi strumenti al­l’Amministrazione Provinciale per attuare una politica di indi­rizzo e di controllo ispirata ad i principi della sostenibilità am­bientale e sociale. L’esperienza acquisita nell’ambito del parte­nariato internazionale pone la Provincia di Avellino in una posi­zione di vantaggio rispetto al panorama regionale, consentendo di lavorare in modo organico di ampliare il proprio orizzonte verso azioni mirate e già calibrate sulle direttive comunitarie e sulle sue priorità.
Rafforzare e rendere fecondi i rapporti con l’Unione Europea e con i partners di Ecosert è l’ulteriore obiettivo della Provincia di Avellino per i prossimi anni che si prefigge di proseguire l’inter­vento di divulgazione a livello internazionale, già avviato con la presentazione di Ecosert al summit mondiale dell’eco-turismo di Quebec City, al seminario sul turismo rurale di Belgrado, nei numerosi incontri locali e con la partecipazione al tavolo nazio­nale sull’Ecoturismo promosso dal Ministero dell’Industria e delle Attività Produttive. Ma intento specifico dell’amministrazione è anche quello di portare i contenuti del progetto sul territorio, nella discussione politica, nelle scelte operative e, a tal fine, pro­muovere incontri con gli amministratori locali, con la popolazio­ne, con le associazioni e con le forze vive della nostra società per riceverne quel contributo critico necessario a costruire azioni con­divise e responsabili. In questa accezione devono essere intese le richieste di finanzia­mento presso la Regione Campania e presso il Governo Nazionale relative a circa 10 progetti coerenti con la volontà di diffondere e far comprendere i contenuti di Ecosert, progetti relativi alla for­mazione di figure professionali in grado di lavorare sul turismo eco-culturale e sostenibile, progetti di divulgazione, di coinvol­gimento della popolazione.
Accanto a queste attività, la Provincia di Avellino intende poi utilizzare il PRAST come base logica per l’articolazione degli in­terventi finanziabili attraverso il POR Campania, integrando la progettazione già realizzata con interventi relativi alle aree pro­tette ed alla valorizzazione dei beni culturali. Infine l’attivazione di programmi di aggiornamento nella gestione delle informazioni e nell’utilizzo degli strumenti del commercio elettronico per pro­muovere l’ecoturismo in Irpinia. Da queste brevissime note si evince allora con chiarezza che la conclusione del progetto Ecosert non è il traguardo finale ma solo il raggiungimento di una tappa che prefigura nuove sfide per l’Amministrazione provinciale e nuovi obiettivi. Significa an­che l’inizio di un percorso condiviso, in cui Ente Provincia e am­ministratori locali possano lavorare insieme in modo sinergico puntando allo sviluppo economico e sociale del territorio in un quadro di azioni sostenibili e coerenti con le possibilità espresse dall’ambiente naturale.
La pubblicazione del piano è quindi il primo (e non l’ultimo) atto dovuto di Ecosert, uno strumento che viene messo a dispo­sizione di cittadini ed amministratori per far crescere insieme il nostro territorio.
                                                                Vito Nicola Cicchetti
                                                          responsabile esecutivo del
                                                               PROGETTO ECOSERT 
 
[fonte: pubblicato  in “PIANIFICARE IL TURISMO ECOSOSTENIBILE”
                         stampa Grafic Way – Avellino – settembre 2002]
Annunci

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: