Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 16 giugno 2007

DECRETO RIFIUTI, dubbi di legittimità

CicchettiRIFIUTI: Decreto di dubbia legittimità 

Tra solidarietà e sdegno continua la infinita storia dei rifiuti in Campania; tra emergenza e criminalità, in danno della salute dei cittadini, continua la devastazione ambientale. Troppo banale solidarizzare con le “istituzioni aggredite”

troppo semplicistico dare addosso a chi da anni paga il prezzo, tropo alto, dell’assenza delle istituzioni e della presenza di poteri forti.  Non risolve il problema la ricerca di responsabilità, Bassolino, Losco, Rastrelli solo per citare alcuni degli ultimi commissari e  governatori di sinistra di centro e di destra, per finire alla nomina di un commissario “tecnico”.  Nel 1996, assessore provinciale all’ambiente, protestai contro il decreto di proroga dell’emergenza rifiuti in Campania firmato dall’allora ministro degli interni Giorgio Napolitano.  Chiedevo la fine dell’emergenza: tale non poteva definirsi una situazione che durava già allora da oltre sei anni;  la fine dei commissariamenti: ben due commissari uno per l’emergenza rifiuti uno per il piani rifiuti; il ritorno alla gestione ordinaria e l’applicazione della legge Ronchi. Da allora ad oggi nulla è cambiato. Si è continuato, in violazione della legislazione italiana ed europea ad interrare rifiuti indifferenziati, a scavare buche, impropriamente definite discariche, in cui occultare legalmente o illegalmente rifiuti di ogni genere. Sono proliferati i consorzi di smaltimento rifiuti, le imprese di smaltimento rifiuti, le commissioni e gli esperti di rifiuti; proporzionalmente sono aumentati i guadagni leciti e non sull’affare rifiuti; aumentati a dismisura i danni alla salute.  Con un decreto, di dubbia legittimità, che prevede l’apertura di discariche sottoposte a sequestro giudiziario, non solo si viola la legge e si vanifica il lavoro della magistratura ma si violenta il nostro territorio e noi cittadini. Cosa ha fatto Bertolaso da quando è stato nominato commissario?   Chi doveva provvedere alla  messa in sicurezza e bonifica della discarica?  E’ credibile che se riaperta la discarica di Difesa Grande lo sarà solo per venti giorni?.  Non è forse la Campania la regione che ha smaltito rifiuti pericolosi e tossici di gran parte delle regioni italiane? Non è forse il caso che le istituzioni esprimano solidarietà e scuse alla popolazione Arianese che ha subito e sopportato i rifiuti provenienti dall’intera regione e non solo?.

Avellino, 16 giugno 2007

                               Vito Nicola Cicchetti

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