Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 27 giugno 2007

ATO! UNA SQUALLIDA VICENDA

ATO!  UNA SQUALLIDA VICENDA

 

Oggi è andato in scena l’ennesimo atto della telenovela dell’ATO. Un Ente che doveva essere soppresso (decreto governo Prodi) ma che resta in vita, monumento alla lottizzazione politica (buono per sistemare qualche politico defenestrato), esempio massimo di  spartizione prima tra DS e Margherita oggi tutta interna al PD. Lungi dal preoccuparsi dei problemi veri l’assemblea si “impantana” su questioni burocratiche/regolamentari; i Parlamentari (di vario schieramento litigano sulla presenza  o meno di rappresentanti del comune di Ariano Irpino). Chi si preoccupa dei cittadini utenti che oltre a pagare le bollette pagano le indennità di carica a consiglieri e amministratori?  Poco importa se poi la gestione dell’ATO al pari della rete idrica “fa acqua” da tutte le parti. I Comunisti Irpini, chiedono un incontro tra i segretari provinciali dei partiti della sinistra e del PD per discutere  di ATO e “acqua pubblica”. Non siamo interessati a politiche  “spartitorie”  chiediamo un  confronto per discutere di:

1) Gestione pubblica dell’acqua.  Basta alla privatizzazione di un settore strategico sull’erroneo presupposto che privatizzare equivale a migliore servizio ed economizzare i costi. I fatti hanno dimostrato l’esatto contrario, abbiamo assistito a un peggioramento del servizio e ad un aumento ingiustificato dei costi. Va dunque gestito dal pubblico il servizio idrico essendo l’acqua bene primario indisponibile.

2) Salvaguardia dei posti di lavoro. Occorrono norme vincolanti e punteggi di preferenza per le aziende che assicurino il livello occupazionale delle precedenti gestioni, che vincolino il gestore al rispetto delle norme in materia di tutela ambientale e di tutela dei lavoratori con l’applicazione delle norme di tutela della salute dei lavoratori e garanzia dei livelli retributivi non inferiori ai CCNL.

3) Soggetto gestore. Gestione diretta o semi-diretta del servizio attraverso aziende speciali e/o la riconfigurazione delle SpA in aziende speciali. (operazione inversa a quella compiuta qui in Irpinia).

Chiediamo su questi punti una discussione che preceda l’elezione dei presidenti di ATO e Alto Calore. Una discussione che impegni le assemblee e il comitato di gestione a lavorare nella direzione sinteticamente indicata che porti alla gestione pubblica dell’acqua.  

Avellino, 27 giugno 2007                                             

                                                       Vito Nicola Cicchetti         

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