Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 21 febbraio 2008

De Mita addio al PD

DE MITA, addio al PD

L’addio di Ciriaco De Mita al PD ha fatto gridare al ”terremoto” politico. Molti osservatori/commentatori politici hanno paventato l’arresto della costruzione del PD in Irpinia e in Campania. Come potrebbe un partito andare avanti in Irpinia senza De Mita?.  La realtà è diversa. Non si registrano fughe in massa dei “Demitiani”, anzi dal segretario Regionale PD, e dall’Assessore Regionale Irpino del PD, viene confermata la validità del progetto PD pur non essendoci condivisione per l’estromissione del “capo”. In pochi hanno manifestato pubblicamente la volontà di seguire ovunque e comunque l’ex Presidente del Consiglio. L’operazione del DP è senza dubbio una operazione d’immagine, nel nome del rinnovamento e delle regole, si lascia a casa DE MITA per rinnovare la classe politica. L’applicazione delle regole sarà fatta con la stessa rigidità nei confronti dell’ex assessore Rosa D’Amelio? E degli altri designati? Vedremo. Personalmente ritengo giusto che non venga ricandidato chi, come i fatti dimostrano, poco o nulla ha fatto per il suo territorio e per la Nazione. L’incapacità di un progetto di sviluppo e crescita per l’Irpinia sono valido motivo di esclusione dalla designazione a rappresentante del Popolo, non certo l’età anagrafica o il numero di mandati parlamentari. I “sostenitori” di De Mita lamentano che non vi è in Irpinia chi può colmare il “vuoto” che Ciriaco lascia. Ma non è questo un ulteriore fallimento dell’uomo politico che non è stato in grado di costruire una nuova classe politica?. Forse sbaglio. Una classe politica è stata costruita a immagine e somiglianza. Poca attenzione verso i problemi della gente e del territorio. Molta attenzione per la propria carriera e attaccamento alle poltrone. Proprio per questo On. De Mita, oggi i suoi “fedelissimi” non lasceranno il PD, ed anzi sono pronti a “sbranarsi” non per affermare idee politiche diverse, ma per occupare il posto nello scanno di Montecitorio, o mantenere la presidenza di qualche Ente.  Non potrebbe esserci epilogo diverso per chi da oltre un quarantennio ha costruito/elaborato la teoria del potere per il potere. Non si preoccupi On. De Mita il suo “scanno” sarà occupato da qualcuno che in perfetta continuità politica continuerà a non fare nulla per la nostra Irpinia. Il PD, anche in questo dimostra di non essere una novità del panorama politico. Non mi risulta che qualcuno sia andato via dal PD perché non ne condivide il progetto politico, … ma per una non candidatura. Molte delle seconde  e terze file oggi in attesa, si apprestano a seguire il nuovo capo al grido:  “ il Re è morto, viva il Re ”.

Avellino, 21 febbraio 2008

                            Vito Nicola Cicchetti

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