Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 9 giugno 2008

Discarica di Pustarza, NO alla apertura

Discarica di PUSTARZA

La discarica di Pustarza non deve e non può essere aperta. L’Irpinia ha già dato. Il decreto della vergogna quello che risolve l’emergenza rifiuti con la “soluzione innovativa” di aprire discariche penalizza ancora una volta il nostro territorio. Siamo contrari alle discariche come soluzione al problema rifiuti ancor più di fronte al fatto che l’unica discarica che si vorrebbe aprire delle 10 previste è quella di Savignano. Ancora una volta in Irpinia, nell’Arianese confluiranno i rifiuti di tutta la regione Campania e non solo. Non si conosce con precisione la capacità ricettiva della discarica nè se la discarica è stata realizzata in conformità della legislazione vigente per la tipologia di rifiuti che dovrebbero essere sversati. Sappiamo però che il decreto “editto Berlusconiano” prevede che nelle dieci discariche, quindi anche a Pustraza, vengano smaltiti -traduco i codici indicati nel decreto-: rifiuti prodotti da trattamento dei rifiuti compreso materiali misti (Ecoballe); compost fuori specifica; rifiuti urbani non differenziati; ceneri pesanti e scorie; fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici anche contenenti sostanze pericolose; ceneri pesanti e scorie anche contenenti sostanze pericolose; catrami acidi e rifiuti urbani oggetto di incendi dolosi. Già l’elenco è di per se preoccupante e non mi sembra ci siano garanzie che la discarica di Pustarza sia stata realizzata per accogliere rifiuti contenenti sostanze pericolose. I rifiuti provenienti dal napoletano contengono ben altro che sostanze pericolose atteso il ritrovamento di sostanze radioattive  nei carichi spediti in Germania. E’ vero che il manovratore non va disturbato ma se necessita aprire discariche -i mass media- tutti i giorni ci bombardano con immagini di Napoli invasa dai Rifiuti. Se dobbiamo tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente –i mass media- passano una sola battuta con cui ci si tranquillizza dicendo che si tratta di sostanza radioattiva di residuo ospedaliero non pericolosa. Ma i rifiuti ospedalieri non sono classificati speciali?. Non ci sembra affatto normale trovare sostanze radioattive in rifiuti urbani. Non ci risulta che siano state avviate indagini per risalire alla provenienza del rifiuto e a chi prendendo un sacco di soldi per smaltire rifiuti speciali mentre illegalmente li deposita poi nei cassonetti. Che assicurazioni ci darà Bertolaso o il povero Sirigano che a Pustarza non arrivino “nella migliore delle ipotesi” rifiuti radioattivi ospedalieri?. Chi analizzerà le sostanze che saranno sversate?. Non vi è una legge che prevede che le discariche non possono raccogliere rifiuto indifferenziato?. La C.E. non ha definito inadeguato il piano Berlusconi inadatto a risolvere il problema rifiuti in Campania?. Mi permetto di suggerire al Governo che si appresta a cancellare le intercettazioni telefoniche consentendo così  corruzione, estorsione e quant’altro a mezzo telefono a  tutela della privacy a vietare le riprese audiovisive delle forze dell’ordine a tutela della privacy dei cittadini che vorranno manifestare pacificamente a difesa della propria salute e dei propri territori. Mi sbaglierò ma ci avviamo a tutelare i delinquenti e a colpire i manifestanti di Pustarza.

Avellino, 9 giugno 2008           

                         Vito Nicola Cicchetti

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