Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 24 gennaio 2009

Questione morale “PATTO ETICO”

QUESTIONE MORALE “PATTO ETICO”

Relazione sulla situazione  politica nazionale e provinciale, nonchè il percorso politico in vista delle elezioni europee ed amministrative. Il C.F. ha approvato il programma proposto dalla segreteria  “PER UNA NUOVA STAGIONE DI DEMOCRAZIA E PROGRESSO NELLE AUTONOMIE LOCALI”, dando mandato al segretario di convocare una riunione con i segretari dei partiti della sinistra per giungere ad un programma condiviso da tutte le forze politiche. La segreteria  procederà ad incontri con le sezioni per definire liste e candidati nei trenta collegi provinciali e nei comuni chiamati al voto. Prioritaria per i Comunisti Irpini, come evidenziato nel programma è “la questione morale” ed il rinnovamento nel  programma  approvato è scritto:

“… l’emergere  di  comportamenti  illeciti  nella gestione  della  cosa  pubblica, la  crescente infiltrazione affaristico-camorrista negli appalti e nel tessuto economico provinciale, impongono la sottoscrizione di un patto etico, soprattutto nelle aree più esposte al potere economico (criminale e non), affinché vi sia la massima serietà e trasparenza nelle candidature e scelte vincolanti per quanto riguarda la corretta gestione del patrimonio,  dei soldi pubblici e del territorio (difendendolo in quanto “bene pubblico” da speculazioni), la massima trasparenza negli appalti e subappalti, nella gestione dei servizi alla persona, nel sostegno alle attività economiche ed imprenditoriali, nella difesa e nel rilancio del carattere pubblico dei servizi sociali a tutela delle fasce deboli e delle condizioni di lavoro degli operatori del settore”. 

Per il PdCI “E’ urgente riprendere ed intensificare, a livello nazionale e locale, la lotta per il riconoscimento dell’acqua come “bene comune” e per il mantenimento della proprietà e della gestione pubblica delle reti idriche, degli acquedotti, delle sorgenti e per la ripubblicizzazione laddove è già realtà la gestione privatizzata”. Per il PdCI Irpino: “I servizi sociali e i servizi alla persona sono il “cuore” dei servizi pubblici, lo strumento di intervento principe su cui gli Enti Locali sono chiamati ad operare per concorrere ad assicurare l’uguaglianza sostanziale enunciata all’articolo 3 della Costituzione. E’ necessario quindi capovolgere l’ottica con cui i servizi vengono erogati, a partire dalla consapevolezza che la coesione sociale ha in queste politiche una radice essenziale, che la rende effettivamente capace di generare solidarietà, senso di appartenenza ad una comunità locale e nazionale, rispetto per l’Amministrazione pubblica e convinzione di partecipare, attraverso essa, al proprio personale destino. Questa ottica vede le politiche di welfare come una risorsa economica e non solo una spesa. Nell’attuale difficile fase di crisi economica e del mercato del lavoro, importanza primaria assume un programma che veda gli Enti impegnati in un piano di rilancio per lo sviluppo e l’occupazione in Irpinia e a difesa dei lavoratori.

 Avellino, 24 gennaio  2009

                           Vito Nicola Cicchetti

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