Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 28 febbraio 2009

NO alle leggi fasciste di BERLUSCONI

NO ALLE LEGGI FASCISTE di BERLUSCONI

 Il Governo ha  varato un DDL per  cancellare il diritto di sciopero nei trasporti e nei servizi pubblici. Con questo disegno di legge il Governo porta l’ennesimo attacco ai lavoratori, soprattutto a quelli del pubblico impiego, dopo il tentativo di innalzamento dell’età pensionabile per le lavoratrici, l’accordo separato e le ricadute sui salari dei lavoratori,  la messa in discussione del contratto nazionale, la campagna contro i “fannulloni”.  Dopo l’attacco alla magistratura e all’informazione tocca ora al diritto di sciopero, sancito e riconosciuto dalla Costituzione  quale diritto inviolabile per le lavoratrici e i lavoratori, che esercitandolo nei ultimi decenni sono riusciti a conquistare contratti, migliori condizioni di lavoro, di vita, rispetto e dignità personale. Un governo leghista e fascista, arrogante e autoritario  mette in discussione i diritti universali e la stessa Costituzione del nostro Paese, minando le radici e le regole democratiche su cui l’Italia, nata dalla resistenza, si è retta sinora. Ancora una volta i partiti di destra e i sindacati “scendiletto” sono pronti a sostenere quest’aggressione alla libertà di sciopero, la sola Cgil, di fronte ad un tentativo così grave e vergognoso, dichiara la sua opposizione. Il DDL  introduce “lo sciopero virtuale”, cioè la possibilità di scioperare lavorando e non percependo salario, o la possibilità di proclamare lo sciopero solo per le organizzazioni sindacali con una rappresentanza di oltre il 50% dei lavoratori,  e obbligo di indire referendum per quelle con il 20%, non può non avere la netta contrarietà e opposizione di tutta la sinistra. Auspichiamo una reazione forte e unitaria per contrastare un disegno di legge che cancella i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori italiani e delle libertà costituzionali. Le leggi che  questo  governo di centro desta emana trovano precedenti solo in quelle emanate nel ventennio. Noi ci siamo, la sinistra c’è e sta dalla parte dei lavoratori, a difesa della democrazia e della costituzione.

Avellino, 28 febbraio 2009

                        Vito Nicola Cicchetti

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