Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 3 marzo 2009

Indennità specificità medica. MEDICI CONDOTTI

Ai Medici ex Condotti, oggi dirigenti ASL, sino alla sentenza 244/09 del Tribunale di Ariano Irpino non veniva riconosciuta, in busta paga,  l’indennità di specificità medica contrattualmente prevista (art. 5 CCNL dirigenza medica del 5.12.1996; art. 35, comma 1 lettera A n. 4 dell’art. 37, commi 1 e 2 CCNL 1998/2001). All’indomani della citata sentenza, agli ex medici condotti, è stata riconosciuta tale indennità (€.7.667,99 annue oltre interessi) nonchè l’inserimento di tale contribuzione in busta paga.

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        SENTENZA n. 244

        ANNO 2009

REPUBBLICA ITALIANA

IN  NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL TRIBUNALE DI ARIANO IRPINO

in persona del giudice del lavoro, dott.ssa Mariella Ianniciello, ha pronunciato la seguente

SENTENZA

all’udienza di discussione del 3.3.2009, nella causa iscritta al numero 702/2008 R.G. lavoro

TRA

Z…. P…., rappresentato e difeso dall’Avv. Vito Nicola Cicchetti,  elettte dom.to in Vallata alla via Borgo Nuovo n 14 , in virtù di mandato a margine del ricorso;

ricorrente

Asl ………., in persona del Direttore Generale p.t., rappresentata e difesa dall’Avv. M…. D.. T…. e dall” Avv. …., unitamente ai quali ha eletto domicilio in ……, alla via ….. presso la sede dell’ente, in virtù di mandato a margine della memoria di costituzione;

resistente

CONCLUSIONI E SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con ricorso depositato in data 22.5.2008 Z….. P…. ha agito in giudizio nei confronti della ASL ….. chiedendone la condanna al  pagamento in suo favore dell’indennità di specificità medica contrattualmente prevista (art. 5 ccnl dirigenza medica del 5.12.1996; art. 35, comma 1 lettera A n. 4 dell’art. 37, commi l e 2 CCNL1998/2001).

Ha esposto che tale beneficio economico era previsto per i dirigenti medici ed andava corrisposto anche ai medici ex condotti (categoria cui esso istanteapparteneva) per ragioni di perequazione retributiva, come riconosciuto prima dal Consiglio di Stato e poi dallo stesso Tribunale di Ariano Irpino, essendo i medici ex condotti portatori di uno status non diverso da quello di tutti gli altri dipendenti
sanitari (C,d.s., sent. n” 2537 del 2004, Trib. di Ariano Irpino n 1045/2007 ); ha aggiunto che l’Asl, benché ripetutamente compulsata , non aveva provveduto alla liquidazione della richiesta indennità.

Ha chiesto, quindi, di accertare il proprio diritto alla corresponsione della indennità di specificità medica da12.91999 ad oggi; di accertare il credito vantato a tale titolo; di condannare l’amministrazione convenuta al pagamento dellasomma conseguentemente spettantegli, oltre interessi e rivalutazione ; il tutto con vittoria delle spese di lite.

L’Asl, costituitasi, eccepiva, in via preliminare, la prescrizione quinquennale dei crediti maturati per il periodo antecedente il quinquennio dalla domanda; nel merito, premesso un breve excursus circa la normativa applicabile ai medici excondotti e la netta separazione tra la regolamentazione del rapporto con i medici ex condotti, legati da rapporto convenzionale, e quella applicabile a tutti gli altri
dipendenti, ha chiesto il rigetto di ogni domanda, in particolare argomentando che per i medici ex condotti ,confluiti nelle UsI, la contrattazione di settore avevaprevisto un particolare trattamento economico omnicomprensivo (art. 110 d.p.r. n. 270/1987), prorogato con riferimento ai medici ex condotti, che non avevano inteso optare per il rapporto di lavoro a tempo definito o a tempo pieno, tra cui il ricorrente.

Ha chiesto, quindi, le conseguenti declaratorie, vinte le spese di lite.

Prodotta documentazione, all’odierna udienza, sulle conclusioni delle parti in atti trascritte, anche all’esito di note illustrative, la causa veniva decisa con lettura del dispositivo.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Va in limine litis rigettata l’eccezione di prescrizione, emergendo per tabulas l’esistenza di molteplici atti interruttivi del decorso della prescrrzione quinquennale ( missiva 2004- 2005- 2008) , il primo dei quali rappresentato dallaistanza di pagamento della indennità in oggetto rivolta dal ricorrente al Direttore Generale della ASL convenuta, datata 27.agosto 2004 e spedita a mezzo posta il l° settembre 2004. Quindi, è evidente che nessuna prescrizione è intervenuta per i ratei di retribuzione arretrati maturati in epoca successiva al 2.91999.

Pasando al merito la domanda è fondata e va accolta nei limiti di seguito precisati. Necessita una breve premessa di diritto.

In seguito all’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale e ai sensi dell’art 110 DPR n 270/87 i medici ex condotti – ergo anche l’odierno ricorrente- sono divenuti dipendenti delle Unità Sanitarie Locali .

Con il reinquadramento di tutto il personale medico nella dirigenza medica, anchei medici ex condotti sono rientrati nell’area della dirigenza medica. Tanto è avvenuto con il riordino del Servizio Sanitario Nazionale, che ha portato a ravvisare nella professionalità medica il fulcro strategico dell’economia sanitaria aziendale , riconoscendole oltre alle attività organizzative e gestionali proprie della funzione dirigenziale, anche compiti assistenziali di diagnosi e di cura nonché di tutela della salute pubblica , che costituiscono il fine istituzionaledell’attività aziendale ex art. 1 della legge n 502/1992.

Nell’ area professionale dei dirigenti sono confluiti anche i medici ex condotti; ha infatti statuito il C.d.S. nella nota sentenza n 2537/2004 che i medici ex condotti hanno acquisito uno status non differente da quello degli altri dipendenti sanitari, con la sola eccezione prevista per le loro prestazioni di lavoro; il fatto che la posizione dei medici ex condotti sia sempre stata oggetto di specifica o differenziata normativa , considerata anche la specificità della prestazione lavorativa di tali medici, non può comportare che siano per loro venuti meno i principi di carattere generale valevoli per il comparto , tra i quali il principio sancito dall’art. 30 del DPR n 761/79, secondo cui il trattamento economico e gli istituti normativi di carattere economico sono determinati in applicazione del principio della perequazione retributiva.

L’inquadramento dei medici ex condotti nella dirigenza medica comporta, dunque, anche la conseguente applicazione nei confronti di tutti del medesimo trattamento economico fondamentale.

All’uopo, va rilevato che il trattamento economico essenziale della generalità dei dirigenti medici è composto, ai sensi dell’art. 40 CCNL 1996, dalle seguenti voci:

-stipendio tabellare;

-indennità integrativa speciale (percepita dallo Z…..);

– indennità individuale di anzianità ( percepita dal ricorrente);

-indennità di specificità medica; in particolare, il comma 3 dell’art. 54 del CNNL 1996 ha previsto che la peculiarità della funzione medica è compensata con l’attribuzione ai dirigenti medici e veterinari, a ecorrere dallo dicembre 1995, di una indennità, fissa e ricorrente, corrisposta per tredici mensilità , denominata “indennità di specificità medica” , fissata in lire 13.500,00 per il II livello Dirigenziale e in lire 7.370.000 per il I livello.

Dunque, dalla lettura degli artt. dei contratti collettivi, succedutisi nel tempo, disciplinanti l’indennità in esame ( cfr art. 54 CCNL 1996 , art 37 CCNL 2000, 36 CCNL 2005) risulta che l’indennità di specificità medica è un istituto di carattere generale del trattamento economico fondamentale , connesso allo status di dirigente medico e non alla tipologia del rapporto o alle modalità di esecuzione della prestazione, e pertanto spettante a tutti i dirigenti medici.

In poche parole, detta indennità prescinde dalle peculiarità del singolo rapporto di lavoro, e come tutte le altre voci spetta per il solo fatto di appartenere all’area della dirigenza medica.

Non vi sono allora motivi per i quali escluderere dal godimento di detto beneficio i medici ex condotti , che sono appunto inquadrati nell’area della Dirigenza medica.

Nè è revocabile in dubbio che il ricorrente Z……. sia un medico ex condotto, da sempre pacificamente inquadrato nell’area della dirigenza medica dalla stessa ASL, oggi resistente ( cfr all’uopo buste paga in atti) .

Non conduce a diversa conclusione il carattere omnicomprensivo del trattamento economico percepito dai medici ex condotti – invocato dalla ASL convenuta sulla base dell’art. 110 del DPR n 270/87 .

Le norme contrattuali succedutesi nel tempo (V. art 70 CCNL 1996 – art48 CCNL 2000 e art. 48 del CCNL 2005) non avallano affatto le conclusioni dellaresistente ASL .

Dette disposizioni attengono solo allo stipendio tabellare e non ineriscono alla complessiva struttura della retribuzione.

Difatti, la normativa ha inteso solo negare che ai medici ex condotti possano essere riconosciuti compensi non espressamente previsti dalla contrattazione collettiva in relazione alle prestazioni rese, ma non ha voluto creare discriminazione alcuna all’interno della dirigenza medica nei confronti dei dipendenti sanitari ex condotti, ai quali dunque deve essere garantito il medesimo trattamento economico corrisposto agli altri dirigenti medici .

E che questo sia il modo corretto di inquadrare la fattispecie in esame- tra l’altro avvalorato da copiosa giurisprudenza di merito- appare dimostrato anche dal comportamento delle parti, totalmente incompatibile con la lettura del contratto collettivo che escluda , a fronte del trattamento economico omnicomprensivo previsto per gli ex medici condotti, la corresponsione di qualsiasi altra indennità. Prova ne è che non appare in contestazione che all’ odierno ricorrente risultano attribuite , oltre allo stipendio base, anche altre voci di portata generale e appartenenti al trattamento retributivo ordinario, come la retribuzione individuale di anzianità e l’indennità integrativa speciale (v. buste paga) .Per tali ragioni, la pretesa del ricorrente va accolta e l’Asl ……….. va condannata a corrispondere al ricorrente l’indennità di specificità medica contrattualmente prevista dal 2.9.1999, oltre interessi e rivalutazione dalla maturazione dei crediti al saldo con esclusione del cumulo e liquidazione della maggior somma (persistendo il divieto di cumulo di interessi e rivalutazione nel pubblico impiego).

Ricorrono giusti motivi per compensare le spese di lite in ragione della contrasti giurisprudenziali e della complessità delle questioni trattate

P.Q.M

Il Giudice del lavoro, definitivamente pronunciando sul ricorso proposto da Z……… P……. nei confronti dell’Asl  …….., ogni contraria istanza, eccezione e deduzione disattesa, così provvede:

2) condanna la Asl ………., in persona dell.r.p.t. al pagamento in favore del ricorrente Z……….. P……… della indennità di specificità medica contrattualmente prevista dal 2.9.1999, oltre interessi e rivalutazione dalla maturazione dei crediti al saldo con esclusione del cumulo e liquidazione della maggior somma;

3) compensa tra le parti le spese di lite.

Così deciso in Ariano Irpino, 3.3.2009.

                                                                   IL GIUDICE

                                               Dot.ssa Mariella Ianniciello

[fonte: RIVISTA TRIBUNALE ARIANO IRPINO]

Responses

  1. E’ UNA GRANDE VITTORIA PER NOI CONDOTTI MA LE ASL RICORRONO IN CASSAZIONE .VI SONO DELLE SENTENZE DI CASSAZIONE? DOTT D.TOTARO VIA G MARCONI 16 66020 POLLUTRI (CH).

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