Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 4 settembre 2009

Documento Consiglio Ordine Avvocati Ariano Irpino

CONSIGLIO dell’ORDINE degli AVVOCATI

di ARIANO IRPINO

L’assemblea degli avvocati di Ariano Irpino, svoltasi in data 8 luglio 2009 e fortemente partecipata dai colleghi del Foro, nel registrare la situazione di crescente disagio dell’ utenza tutta rispetto alle linee programmatiche sottese alla concreta amministrazione della Giustizia, denuncia con forza l’inadeguatezza delle stesse a rendere la Giustizia più efficace, fruibile e vicina ai cittadini. E’ a tutti evidente che il settore civile è quello più sofferente,  essendosi più che raddoppiati i tempi per la definizione di un processo, rispetto a quanto accadeva non più tardi di un anno fa.   Rasenta l’inaccettabilità, difatti, che le udienze istruttorie civili vengano ora rinviate di circa un anno, mentre le udienze di precisazione delle conclusioni o di discussione vengano rinviate anche ad un anno e mezzo. Rasenta poi l’incredulità che tale situazione investa il ruolo previdenziale, settore molto sensibile per gli interessi sociali in gioco. Allora non residuano più dubbi sul fatto che l’amministrazione della Giustizia nel nostro circondario è in stato di crisi. Preoccupa il fatto che la crisi, che trova indubbiamente la sua genesi nella strutturale carenza di organico della magistratura giudicante, è aggravata dalla mancanza di un serio e proficuo dialogo sulla organizzazione tabellare con l’Ufficio di Presidenza, che di fatto rifiuta ogni confronto con la classe forense, e per questa con il Consiglio dell’Ordine. Allo stato, infatti, è ancora ufficialmente ignota ai rappresentanti istituzionali della classe forense, su cui si scaricano le tensioni quotidiane dell’utenza e quelle crescenti dei colleghi, l’ultima proposta organizzativa del Presidente del Tribunale, successiva all’originaria deleteria stesura, respinta dal Consiglio Giudiziario per i rilievi e le osservazioni mossi da questo Consiglio dell’Ordine. Questa situazione incide negativamente ed in maniera sensibile sugli interessi dell’utenza e, quel che è più grave, crea sfiducia nella pubblica opinione, con grave danno di immagine per la Giustizia. Gli avvocati del foro di Ariano, quindi, hanno interesse a che il denunciato stato di crisi non evolva in dissesto, per cui ancora una volta, ed a voce alta, rivendicano la giusta e paritaria considerazione delle istanze partecipative dell’avvocatura alla soluzione, che non può che essere condivisa con tutte le componenti istituzionali, delle  gravi problematiche che affliggono il nostro Tribunale. In considerazione di tanto, la classe forense, all’esito dell’assemblea, ha deciso di:

1) ribadire e tenere fermo lo stato di agitazione, che data ormai dal mese di dicembre dello scorso anno, a dimostrazione di un disagio crescente;

2) proclamare, anche a tutela della dignità e del ruolo di soggetto di pari rango istituzionale che l’avvocatura indubbiamente riveste nell’ambito del settore Giustizia, una settimana di astensione collettiva dalle udienze civili e penali, nel rispetto delle eccezioni previste dal codice di autoregolamentazione, dal 16 settembre al 23 settembre 2009;

3) segnalare alla pubblica opinione, dando il massimo risalto possibile attraverso gli organi di stampa, le problematiche suddette, evidenziando gli sforzi che l’avvocatura locale nella sua compattezza, e per essa i suoi rappresentanti istituzionali, compie quotidianamente nel tentativo di collaborare alla soluzione delle stesse, nella consapevolezza e certezza che solo una strategia condivisa può determinare quella necessaria e non più eludibile inversione di tendenza nell’organizzazione della Giustizia. Tanto più che anche a livello nazionale è stato siglato, tra i massimi vertici dell’avvocatura e della magistratura, il cd. patto per la giustizia;

4) di autoconvocarsi per il giorno 23 settembre 2009, ore 10,00, invitando a tale incontro il Presidente del Tribunale, i Magistrati tutti del Tribunale e degli Uffici del Giudice di Pace, nonché i rappresentanti delle cancellerie, per articolare un confronto ed una discussione sullo stato della Giustizia nel Circondario e, possibilmente, individuare itinerari condivisi per la soluzione dei problemi. 

 Ariano Irpino,  4 settembre  2009

                                                              Il Presidente

                                             Avv. Giovanni Antonio Cardellicchio

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