Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 2 febbraio 2010

VACCINAZIONE OBBLIGATORIA: risarcibili i “danni”

Risarcibile il danno da vaccinazione obbligatoria

Il D.M.  del 21 ottobre 2009, pubblicato nella G. U. n. 9 del 13.01.2010, fissa i criteri per la formazine delle graduatorie, per coloro che hanno subito “danni” da vaccinazione. Il D.M. stabilisce i relatifi benefici per  per i soggetti danneggiati.    Diventa dunque operativo “l’indennizzo” di cui alla L. n. 229/05.

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 21 ottobre 2009

 
Individuazione dei criteri per la formazione delle graduatorie utili alla corresponsione dei benefici economici ai soggetti danneggiati da vaccinazioni, ai sensi della  L. 229/05.
Vista la L. 229/05, che riconosce ulteriori benefici ai soggetti di cui all’art. 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210;                                              
Visto il decreto ministeriale del 6 ottobre 2006 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 novembre 2006 tendente a definire, in via ricognitiva, le diverse fasi procedimentali finalizzate alla corretta applicazione della legge 29 ottobre 2005, n. 229;
Visto il decreto ministeriale 3 aprile 2008, recante «Procedura per una corretta applicazione della normativa relativa alla corresponsione di benefici economici a soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 29 maggio 2008;
Visto il decreto dirigenziale 20 giugno 2008, recante «Modalità di liquidazione e di determinazione degli importi per gli indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 171 del 23 luglio 2008;
Visto il D. M. 7 ottobre 2008, recante «Modalità di liquidazione e di determinazione degli importi per gli indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 13 novembre 2008; Preso atto della decisione n. 3084/09 con cui il Consiglio di Stato, ritenendo «irragionevole il criterio temporale per la corresponsione degli assegni se non è accompagnato da adeguati parametri correttivi, intesi a salvaguardare particolari esigenze di salute, di assistenza e familiari dei richiedenti, che potrebbero giustificare una accelerazione del relativo procedimento», afferma l’obbligo di definire «ragionevoli criteri organizzativi che salvaguardino l’esigenza di attribuire immediata soddisfazione alle pretese economiche correlate a particolari situazioni di gravità delle affezioni o di difficoltà economiche degli aventi titolo o dei loro nuclei familiari» e dunque di provvedere alla formazione di una graduatoria sulla base dei predetti criteri; Considerato che sono state avviate le opportune iniziative presso il Ministero dell’economia e delle finanze per ottenere un’adeguata integrazione allo stanziamento disponibile sul capitolo 2409, piano gestionale 02;
Ritenuto di provvedere con il presente decreto, nelle more del completamento di dette iniziative, all’erogazione in favore dei soggetti interessati della quarta delle complessive cinque rate previste dall’art. 4, comma 3, della legge 29 ottobre 2005, n. 229, fissandone il relativo importo sulla base delle presenti disponibilita’ di bilancio;
Sentite in una apposita riunione dell’8 settembre 2009 le associazioni dei pazienti;
Ritenuto che il parametro della difficoltà economica degli aventi titolo o dei loro nuclei familiari è determinato dall’indicatore economico ISEE di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modifiche, di seguito indicato come ISEE;
Ritenuto di procedere per le istanze di accesso all’indennizzo di cui all’art. 1 della legge n. 229/2005 alla formazione di una graduatoria dei soggetti da soddisfare sulla base del criterio cronologico di presentazione delle istanze degli aventi titolo è assegnato un punteggio pari al 30%, accompagnato dai parametri correttivi della gravità dell’affezione, cui è assegnato un punteggio pari al 40%, o della difficoltà economica degli aventi titolo e dei loro nuclei familiari, cui è assegnato un punteggio pari al 30%;
Tenuto conto delle disposizioni di cui al citato decreto ministeriale del 6 ottobre 2006;
Ritenuto di dare attuazione alla predetta sentenza del Consiglio di Stato procedendo all’individuazione dei criteri per la formazione delle graduatorie utili ai fini in questione;

Decreta:

Art. 1
1. Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di seguito indicato come Ministero, provvede alla corresponsione, ad ognuno dei soggetti interessati, dell’indennizzo aggiuntivo e dell’assegno una tantum previsti, rispettivamente, dagli articoli 1 e 4 della legge n. 229/2005.
2. Il Ministero provvede alla formazione di graduatoria dei soggetti da soddisfare, per la corresponsione dei benefici economici di cui al comma 1, sulla base del criterio cronologico di presentazione delle istanze degli aventi titolo, accompagnato dai parametri correttivi della gravità dell’affezione o della difficolta economica degli aventi titolo e dei loro nuclei familiari.
3. Il parametro della gravità dell’affezione per i soggetti aventi titolo è definito sulla base del giudizio di classificazione delle lesioni e delle infermità di cui all’art. 4 della legge n. 210/1992, anche tenuto conto dei casi per i quali sia stato riconosciuto ai sensi dell’art. 2, comma 7, della medesima legge n. 210/1992 più di una malattia ad ognuna delle quali sia conseguito un esito invalidante distinto.
4. Nei casi di più di una malattia riconosciuta ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge n. 210/1992, a parità di gravità dell’infermita’ che ha determinato la corresponsione dell’indennizzo di cui all’art. 1 della legge n. 210/1992, ai fini della formazione della graduatoria si procede sulla base del criterio della gravita’ della patologia riconosciuta ai sensi predetto art. 2 della medesima legge.
5. Il parametro della difficoltà economica degli aventi titolo o dei loro nuclei familiari è determinato dall’indicatore economico ISEE di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni di seguito indicato come ISEE, se ed in quanto invocato dai singoli soggetti interessati attraverso l’invio al competente ufficio ministeriale del medesimo ISEE.
6. Per la corresponsione ad ognuno dei soggetti interessati dell’indennizzo aggiuntivo e delle rate dell’assegno una tantum si procede secondo graduatorie formate sulla base dei criteri enunciati all’art. 2 del presente decreto.
Art. 2
1. Per le istanze di accesso ai benefici di cui all’art. 1 della legge n. 229/2005, il Ministero provvede alla formazione di una graduatoria dei soggetti da soddisfare, emessa con decreto del Direttore generale della programmazione sanitaria, dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema e avente scadenza semestrale.
2. La graduatoria dei soggetti da soddisfare, è formulata tenendo conto del criterio cronologico della presentazione delle istanze dagli aventi titolo, cui è assegnato un punteggio pari al 30%, accompagnato dal parametro correttivo della gravità dell’affezione di cui al comma 3, dell’art. 1, cui è assegnato un punteggio pari al 40% e dal parametro dell’ISEE, se ed in quanto invocato dai singoli soggetti interessati, cui e’ assegnato un punteggio pari al 30%.
Art. 3
1. Per istanze di accesso alla prima rata dell’assegno una tantum di cui all’art. 4 della legge n. 229/2005, il Ministero provvede alla formazione di una graduatoria dei soggetti da soddisfare, emessa con decreto del Direttore generale della programmazione sanitaria, dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema.
2. La graduatoria dei soggetti da soddisfare è formulata tenendo conto del criterio cronologico della presentazione delle istanze dagli aventi titolo, cui è assegnato un punteggio pari al 30%, accompagnato dal parametro correttivo della gravità dell’affezione di cui al comma 3 dell’art. 1 cui è assegnato un punteggio pari al 40% e dai parametro dell’ISEE, se ed in quanto invocato dai singoli soggetti interessati, cui è assegnato un punteggio pari al 30%.
3. La graduatoria è aggiornata con decreto direttoriale a scadenza semestrale.
Art. 4
1. Per istanze di accesso ai benefici di cui alle rate successive alla prima dell’assegno una tantum di cui all’art. 4 della legge n. 229/2005, il Ministero provvede alla formazione di una graduatoria dei soggetti da soddisfare, emessa con decreto del Direttore generale della programmazione sanitaria, dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema.
2. La graduatoria dei soggetti da soddisfare e’ formulata tenendo conto della gravità dell’affezione di cui al comma 3 dell’art. 1 cui è assegnato un punteggio pari al 60% e dal parametro dell’ISEE, se ed in quanto invocato dai singoli soggetti interessati, cui e’ assegnato un punteggio pari al 40%.
3. La graduatoria e’ aggiornata con decreto direttoriale a scadenza semestrale.
Art. 5
1. Il Ministero della salute procede alla corresponsione ad ognuno dei soggetti interessati, di un unico importo corrispondente alla quarta rata delle cinque di cui all’art. 4 della legge 29 ottobre 2005, n. 229. Detto importo si determina, in riferimento al periodo intercorrente tra la data di manifestazione del danno da vaccinazione e la data di decorrenza dell’indennizzo aggiuntivo e avuto riguardo alla misura massima delle dieci annualità previste dalla legge, applicando una percentuale, identica per tutti i soggetti, dell’annualità corrisposta ai sensi dell’art. 1 della legge n. 229/2005. La percentuale verrà fissata con successivo decreto dirigenziale in base alla disponibilità del capitolo di bilancio 2409, piano gestionale 02, per l’anno 2009.
[fonte:  GAZZETTA UFFICIALE n. 9 del 13.01.2010]
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