Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 28 gennaio 2011

MEDIAZIONE. Rinvio dell’entrata in vigore del D.Lgs. 28/2010

MEDIAZIONE. ACCOLTA LA RICHIESTA DI RINVIO DI ENTRATA IN VIGORE DEL D.Lgs .28/2010.  SI PREVEDE LO SLITTAMENTO DELLA DATA GIA’ FISSATA AL 1 MARZO 2011. Di seguito il comunicato stampa dell’OUA e il parere espresso dalla commissione.

                                      Comunicato Stampa OUA

ANNO GIUDIZIARIO, L’OUA ANNUNCIA CHE LA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO HA ESPRESSO UNITARIAMENTE UN PARERE SULLA MEDIACONCILIAZIONE: FAVOREVOLE ALLO SLITTAMENTO DELL’OBBLIGATORIETÀ E ALLA MODIFICA DEL DECRETO LEGISLATIVO. MAURIZIO DE TILLA, OUA, SODDISFATTO: “UN VOTO BIPARTISAN CHE DISATTENDE UNITARIAMENTE LE OSSERVAZIONI DEL GOVERNO E ACCOGLIE QUELLE DELL’OUA E DEGLI AVVOCATI ITALIANI”                                           

Il presidente dell’organismo di rappresentanza politica dell’avvocatura, Maurizio de Tilla, a margine delle cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario, ha preso atto con soddisfazione che, dopo il primo parziale successo della battaglia avviata al Senato contro l’obbligatorietà della mediaconciliazione con la presentazione di diversi emendamenti bipartisan al Milleproroghe, si è raccolto un ulteriore risultato con l’approvazione unitaria di un parere in Commissione Giustizia (di seguito) che recepisce la mozione approvata all’unanimità nel recente Congresso Forense di Genova.

 «Siamo soddisfatti – sottolinea de Tilla – anche se c’è ancora molta strada da fare. Il parere ,tra le altre, cose prevede “che sia introdotta con apposito articolo una proroga del termine ad un anno a decorrere dal quale acquistano efficacia le disposizioni di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto-legislativo 4 marzo 2010, n. 28, in materia di mediazione e conciliazione, in considerazione dell’ampio consenso intorno alla necessità di una revisione di questa materia prima della sua definitiva entrata in vigore”».

«La Commissione Giustizia – spiega il presidente dell’Oua, citando sempre il documento approvato – “ha quindi unitariamente disatteso le osservazioni del Governo rappresentate dal Sottosegretario Caliendo e dal Sottosegretario Casellati”». 

«I quali, purtroppo – conclude de Tilla – disattendevano le richieste chiare del Congresso Forense e dell’Oua e invitavano a valutare l’opportunità che nel parere fosse inserito un inciso con il quale si chiedesse che la proroga “fosse determinata, alla luce dell’attività di monitoraggio in corso da parte del Ministero della giustizia, valutando anche la attuabilità della riforma con riguardo alle singole materie per le quali è previsto il ricorso alle procedure di conciliazione”.

Una formulazione – quella del Ministero – confusa e discrezionale che rischia di vanificare il fondamento dello slittamento dell’entrata in vigore della obbligatorietà della mediaconciliazione in attesa delle modifiche legislative. 

Viceversa quella della Commissione è stata una scelta saggia, unitaria e anche in questo caso trasversale agli schieramenti. Ci auguriamo che il passaggio successivo sia l’approvazione della proroga di un anno della obbligatorietà inserita nel  “Milleprogoroghe” e, infine, la riaprtura di un confronto che consenta di modificare un provvedimento, quello sulla mediaconciliazione obbligatoria, che rischia di danneggiare i cittadini e la già malandata giustizia italiana». 

Roma, 28 gennaio 2011

 

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2518
La Commissione, esaminato per quanto di competenza il provvedimento in titolo, pur esprimendo una riserva sul meccanismo previsto dall’articolo 1, comma 2, che attribuisce ad una fonte di rango secondario (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) la possibilità di disporre un  ampliamento delle proroghe previste da fonti legislative fino al 31 dicembre 2011, al di fuori delle procedure e delle garanzie previste per i provvedimenti di delegificazione, e sottolineando la necessità di garantire la massima pubblicità a tali decreti attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in una prospettiva di piena conoscibilità delle norme nuovamente prorogate, esprime per quanto di competenza parere favorevole, alle seguenti condizioni: – che la proroga del termine per l’esercizio delle funzioni per i magistrati onorari attualmente in servizio, termine già prorogato dall’articolo 2, commi 1 e 2 del decreto-legge n. 2009 – anche in conformità alla riserva di legge prevista dall’articolo 108 della Costituzione in materia di ordinamento giudiziario – divenga oggetto di un apposito articolo, che intervenga sul comma 1 dell’articolo 245 del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51 e sul comma 2 dell’articolo 1 del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 22 febbraio 2010, n. 24, in modo da tener conto dell’articolato regime dei termini di scadenza del mandato dei magistrati onorari ivi previsto;
– che sia introdotta con apposito articolo una congrua proroga del termine a decorrere dal quale acquistano efficacia le disposizioni di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto-legislativo 4 marzo 2010, n. 28, in materia di mediazione e conciliazione, in considerazione dell’ampio consenso intorno alla necessità di una revisione di questa materia prima della sua definitiva entrata in vigore.La Commissione ha quindi unitariamente disatteso le osservazioni del Governo rappresentate dal Sottosegretario Caliendo e dal Sottosegretario Casellati, che di seguito si riportano 

Il sottosegretario CALIENDO ha invitato a valutare l’opportunità che nel parere fosse inserito un inciso con il quale si chiedesse che la proroga del termine di entrata in vigore delle norme di cui all’articolo 5 del  decreto legislativo n. 28 del 2010 fosse determinata, alla luce dell’attività di monitoraggio in corso da parte del Ministero della giustizia, valutando anche la attuabilità della riforma con riguardo alle singole materie per le quali è previsto il ricorso alle procedure di conciliazione. 

Senatrice Silvia Della Monica.

[fonte: OUA]
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