Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 10 marzo 2011

MEDIAZIONE il ricorso OUA discusso dal TAR Lazio

MEDIAZIONE IL TAR LAZIO ESAMINA IL RICORSO PROPOSTO DALL’OUA

Di seguito il comunicato stampa diffuso dall’OUA                          

                                                              COMUNICATO STAMPA 
MEDIACONCILIAZIONE, DISCUSSO DAVANTI AL TAR DEL LAZIO IL RICORSO DELL’OUA 
SI RIMANE IN ATTESA DELLA SENTENZA
 Si è tenuta oggi l’udienza del Tar Lazio sul ricorso presentato dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura e da numerosi ordini e associazioni forensi, contro il regolamento attuativo varato dal Ministero di Giustizia contro la media conciliazione obbligatoria. 
Maurizio de Tilla, presidente Oua, ha così commentato: «Siamo fiduciosi nella decisione del Tar del Lazio, le motivazioni del ricorso sono state esposte in modo esemplare dall’avvocato Giorgio Orsoni e dagli avvocati che assistono i ricorrenti. Le ragioni dell’Avvocatura sono chiare: l’ obbligatorietà della media-conciliazione è incostituzionale, viziata da eccesso di delega, limita i diritti dei cittadini e, non a caso, è assente in tutti gli altri Paesi europei.
Il regolamento attuativo varato dal Ministero di Giustizia disattende la normativa comunitaria, è viziato in quanto non risponde ai previsti criteri di qualità e rigore nella formazione dei mediatori e nell’istituzione della Camere di conciliazione, e oltretutto non risolve il nodo dei possibili conflitti di interessi». 
«Purtroppo – continua il presidente Oua – con questo meccanismo, così come è stato varato, si perde l’occasione di costruire un sistema efficace di risoluzione alternativa delle controversie giudiziarie, senza “svendere” a enti privati la giurisdizione civile. Si sta costruendo in questo Paese una giustizia che non prevede la presenza di avvocati e giudici, ma solo di mediatori, oltretutto con una preparazione non rigorosa e senza qualità. Un assurdo!
In questo modo si rende manifesta la scarsa volontà di intervenire efficacemente sulla lunghezza dei processi e sull’eccessivo arretrato, nonostante siano state presentate dagli avvocati decine di proposte, tra queste il “Decalogo Oua” sulla riforma della macchina giudiziaria, e sia stato addirittura sottoscritto insieme ai magistrati un “Patto per la giustizia e per i cittadini” che rimane tuttora senza adeguata risposta da parte del Ministero di Giustizia ».      
Roma, 9 marzo 2011
[Fonte: www.oua.it/NotizieOUA]
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Responses

  1. Grazie, buon lavoro! Questa era la roba che dovevo avere.

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  2. La professionalità dei mediatori e la “privatizzazione” della giustizia, nonché la presenza dell’avvocato (la cosi detta “difesa tecnica”) sono solo argomentazioni di parte che mettono in secondo piano le vere opportunità di tutti gli italiani, professionisti, imprenditori, gestione ottimizzata del pubblico, ma soprattutto la libertà dei cittadini di ottenere alternative alla giustizia con RAPIDITA’, ECONOMICITA’, ma anche PROFESSIONALITA’ che va oltre l’essere avvocato e quindi difendere solo una parte…

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