Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 20 dicembre 2011

DIFESA TECNICA A PARTIRE DA €. 1.000,00 Decreto legge sul processo civile 16.12.2011

DIFESA TECNICA A PARTIRE DA €. 1.000,00. Decreto legge sul processo civile: ennesimo decreto, ennesimo deterioramento delle condizioni di accesso alla giustizia.

E’ molto critico il giudizio espresso dall’Ufficio studi del C.N.F. in un Dossier dedicato al decreto legge del Governo sul processo civile, approvato in Consiglio dei ministri venerdì 16 dicembre e in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Scontato il condizionale d’obbligo per un testo      non ancora ufficiale, le osservazioni del Consiglio non possono risparmiare censure ad un testo approvato in tutta fretta e in silenzio. Al di là dei dubbi circa i requisiti di necessità e urgenza che impongono una nuova revisione del codice di procedura civile, in una corsa in cui il legislatore insegue sé stesso da luglio ad oggi, l’analisi nel merito delle disposizioni sollecita pesanti critiche. Le norme, infatti, evidenzia il Dossier, sono il segno di una logica volta esclusivamente alla riduzione dei costi e delle pendenze senza attenzione alcuna – ed anzi in spregio – del valore costituzionale del diritto di azione. Altre considerazioni fortemente critiche sono spese sul tema della risoluzione del sovra indebitamento di persone fisiche e piccole imprese, sull’ampliamento delle ipotesi di esonero dall’onere di difesa tecnica di fronte al giudice di pace; sull’irrigidimento della condanna per il caso di mancata partecipazione al procedimento di mediazione.20.12.2011
 
 
        PUBBLICHIAMO UNO STRALCIO DELLA RELAZIONE DEL C.N.F.
                              “Le modifiche al codice di procedura civile.
 Attraverso la modifica dell.art. 82, 1 comma del c.p.c. disposta dall.art. 13 del d.l.in commento, viene innalzato a €. 1000 il valore massimo delle liti che e possibile introdurre di fronte al giudice di pace senza necessita di assistenza tecnica. In parallelo viene introdotto un quarto comma nell.art. 91 in materia di condanna alle spese disponendo che nelle cause previste dall’articolo 82, primo comma, le spese, competenze ed onorari liquidati dal giudice non possono superare il valore della domanda.  A tenore della relazione illustrativa questa disposizione e volta ad evitare che in tali ipotesi, la parte soccombente  sia pregiudicata dalla libera scelta della parte vittoriosa di avvalersi dell’assistenza del difensore, sebbene cio non sia imposto dalla leggi. 
Come gia rilevato nelle considerazioni introduttive l’articolo 13 non trova giustificazione alcuna dal punto del recupero di efficienza del sistema giustizia. La presenza del difensore in giudizio, difatti, costituisce una garanzia non soltanto per il cittadino ma anche per il corretto andamento della giustizia. Diventano praticamente non impugnabili le sanzioni amministrative con conseguente lesione dell.art. 24 Cost.”
[Fonte: consiglionazionaleforense.it]
 
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