Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 12 gennaio 2012

BOZZA D.L. LIBERALIZZAZIONI. OUA PROPOSTE INACCETTABILI

LIBERALIZZAZIONI, PER L’OUA INACCETTABILI LE PREVISIONI DELLA BOZZA DI DECRETO SULLE TARIFFE MINIME E IL TIROCINIO: SALTA LA QUALITÀ E CON ESSA LA TUTELA DEI CITTADINI! 
 
DURA CRITICA ANCHE SUL DECRETO LEGISLATIVO
CHE SOPPRIME CENTINAIA DI SEDI DI GIUDICI DI PACE:
NEI GRANDI TRIBUNALI GIÀ IN AFFANNO SARÀ IL CAOS
 
MAURIZIO DE TILLA: “COSÌ NON CI SONO ALTERNATIVE: GLI AVVOCATI SARANNO COSTRETTI A DURE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA. LUNGO L’ELENCO DI INIZIATIVE ”
 
L’Organismo Unitario dell’Avvocatura (Oua) contesta duramente la bozza di decreto sulle liberalizzazioni in circolazione in queste ore, così come la decisione di sopprimere centinaia di sedi dei giudici di pace. Per Maurizio de Tilla, presidente Oua: «Si stroncano ancora una volta in modo inadeguato e irrazionale le tariffe professionali (nell’art.7), salta così ogni riferimento alla qualità e alla tutela del cittadino. Rimane in piedi solo l’equità a regolare la durata del compenso della prestazione dell’ avvocato che difende un cittadino. Si apre alla giungla della falsa competitività e dei ribassi sul lavoro del professionista. Parallelamente si depotenzia l’importanza del tirocinio (art.9), ridotto nel tempo e, ora, tutto interno al percorso universitario. La logica meritocratica viene sostituita da quella del “tutto e subito”».
«Inaccettabile – continua il presidente Oua – infine l’attuazione del decreto legislativo sui giudici di pace e la conseguente soppressione di centinaia di sedi senza alcun criterio di ricaduta sul territorio. Sarà il caos, il contenzioso in assenza di una valida alternativa ricadrà sui grandi tribunali, molti dei quali già ora intasati per mancanza di mezzi e risorse».
«Per tutte questa ragioni – conclude de Tilla – l’Oua metterà in campo unitariamente con tutta le rappresentanze istituzionali, ordinistiche e associative della professione forense un fitto calendario di iniziative in tutto il Paese (di seguito l’elenco). Il prossimo appuntamento l’assemblea nazionale del prossimo 20 gennaio a Roma che si raccorda con l’incontro fissato dal Cnf per il 14 gennaio. Vista la situazione, lo sciopero è ormai più che una mera ipotesi, ma una dolorosa necessità».
 
LE INIZIATIVE CHE L’OUA INDICA AGLI AVVOCATI:
1. Manifestazioni davanti a Palazzo Chigi, Camera dei Deputati e Senato;
2. Occupazione “simbolica” degli uffici giudiziari con manifestazioni territoriali e conferenze stampa in cento uffici giudiziari in due giorni da fissare per l’8 e il 9 febbraio 2012.
3. Astensione dalle udienze negli stessi giorni.
4. Incontri locali e nazionali con i Parlamentari negli stessi giorni delle manifestazioni.
5. Acquisto di pagine dei giornali e presenze in televisioni nelle stesse giornate.
6. Invito ai giudici onorari di aderire a tutte le nostre manifestazioni.
7. 5.000 manifesti e un milione di volantini da affiggere e distribuire fuori e dentro i Tribunali.
8. Invio di un milione di fax e telegrammi di protesta al Presidente del Consiglio, ai Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati, al Ministro della Giustizia.
9. Un’ora di incontri – tutti i giorni – con i cittadini e con le istituzioni territoriali in sedi pubbliche e private.
10. Costituzione di task force di avvocati in ogni ufficio giudiziario per sostenere e illustrare le nostre iniziative.
11. Convocazione immediata del Congresso Straordinario dell’Avvocatura.
 
Roma, 12 gennaio 2012
[Fonte:oua.it]
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