Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 25 febbraio 2012

SCIOPERO AVVOCATI DAL 15 AL 23 MARZO 2012. Comunicato stampa e delibera OUA

OTTO GIORNATE DI SCIOPERO DAL 15 AL 23 MARZO, MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA IL 15 DAVANTI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, BLOCCO TOTALE DELLE ATTIVITÀ GIUDIZIARIE CON SCIOPERO BIANCO E AUTOSOSPENSIONE DALLE FUNZIONI DI AVVOCATO, DAL GRATUITO PATROCINIO E DALLA DIFESA D’UFFICIO                                

COMUNICATO STAMPA

GIUSTIZIA E LIBERALIZZAZIONI, OUA: 230MILA AVVOCATI INCROCIANO LE BRACCIA. ADESIONI DEL 90% IN TUTTI I TRIBUNALI

A ROMA DUEMILA LEGALI IN ASSEMBLEA CHIEDONO UNA VERA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E DELLA PROFESSIONE FORENSE: NO ALLE LIBERALIZZAZIONI SELVAGGE E ALLA ROTTAMAZIONE DELLA MACCHINA GIUDIZIARIA

 

L’ASSEMBLEA DECIDE DI RADICALIZZARE LA PROTESTA: OTTO GIORNATE DI SCIOPERO DAL 15 AL 23 MARZO, MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA IL 15 DAVANTI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, BLOCCO TOTALE DELLE ATTIVITÀ GIUDIZIARIE CON SCIOPERO BIANCO E AUTOSOSPENSIONE DALLE FUNZIONI DI AVVOCATO, DAL GRATUITO PATROCINIO E DALLA DIFESA D’UFFICIO

 

MAURIZIO DE TILLA, OUA: “Se il Governo non dialoga, andremo avanti con ancora più decisione: dal 15 al 23 marzo ulteriore sciopero e Congresso straordinario a Milano (23-24), blocco totale della Giustizia con sciopero bianco, stop alle difese d’ufficio e al gratuito patrocinio. Protesta unitaria con tutte le altre professioni e restituzione dei tesserini. Appuntamento con le altre professioni a Napoli l’1 marzo”

Domani continua la protesta con manifestazioni in oltre cento città insieme ai sindaci e i cittadini. previste occupazioni simboliche dei tribunali

 Si è tenuta oggi, a Roma, presso il cinema Adriano una grande manifestazione indetta dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura, la rappresentanza politica degli avvocati, in contemporanea con la prima giornata di astensione dalle udienze. Presenti oltre duemila legali, provenienti da tutta Italia, le rappresentanze del Cnf e della Cassa Forense e i Presidenti e rappresentanti degli ordini territoriali e delle associazioni forensi. Lo sciopero continua domani con iniziative insieme ai cittadini e ai sindaci in oltre 100 città ed uffici giudiziari. Gli avvocati occuperanno simbolicamente i Tribunali.

 Per il presidente dell’Oua, Maurizio de Tilla, l’alta adesione allo sciopero e la partecipazione di massa alla manifestazione all’Adriano sono un campanello d’allarme per le forze politiche per il Governo: «I professionisti sono oltre 3milioni, un popolo in marcia, colpito dalla crisi economica, preoccupato, indignato e pronto a tutto per difendere i propri diritti da un sistema partitico ormai senza credibilità. A Roma all’Adriano c’era una parte importante del ceto medio intellettuale italiano, un pezzo di società che non si sente più rappresentata dalla politica. Le politiche degli ultimi governi hanno segnato una linea di continuità: l’aggressione costante al mondo delle libere professioni e, in particolare, agli avvocati: dall’abolizione delle tariffe alla delegificazione dell’ordinamento forense, passando per l’introduzione dei soci di capitale negli studi professionali e del sistema di media-conciliazione obbligatoria, fino alle norme vessatorie sul processo civile, all’accorpamento degli uffici dei giudici di pace, nonché la previsione di revisione della geografia giudiziaria e l’istituzione dei Tribunali per le imprese. Sono tutti tasselli di un unico disegno: indebolire gli avvocati, il diritto di difesa e rottamare la macchina giudiziaria. Oggi è stata forte la risposta degli avvocati, l’1 marzo a Napoli sarà altrettanto vigorosa quella di tutti i professionisti».

«L’assemblea di oggi, con duemila presenze e l’alta adesione allo sciopero – conclude de Tilla – ha fissato i paletti per la riapertura di un dialogo: eliminazione della norma che prevede i soci di capitale negli studi professionali, abrogazione dell’articolo 9 che abolisce le tariffe, il superamento della recente legge sul processo civile, lo slittamento dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà della media conciliazione per gli incidenti e i condomini, anche considerando le prossime decisioni della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea. Infine due tavoli di discussione, con avvocati e magistrati per ridiscutere tanto la revisione della geografia giudiziaria, così come l’accorpamento-eliminazione degli uffici dei giudici di pace. Se il Governo ostinatamente rifiuterà il confronto, andremo avanti con ancora più decisione: le giornate di sciopero diventano otto, dal 15 al 23 marzo ulteriore sciopero, Congresso straordinario a Milano (23-24), manifestazione a Roma il 15 davanti al ministero di Giustizia, blocco totale della Giustizia con sciopero bianco, stop alle difese d’ufficio e al gratuito patrocinio. Protesta unitaria con tutte le altre professioni e autosospensione dalle funzioni».

Roma, 23 febbraio 2012

L’Assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, riunitasi in Roma nella seduta del 23/02/2012,
                             Letto
 Il documento contenente le determinazioni dei partecipanti alla manifestazione tenutasi a Roma, al Cinema Adriano, la mattina del 23 febbraio, 
                          Ribadisce 
le motivazioni di cui alle precedenti Assemblee dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura del 20/01/2012 e del 17/02/2012 
                            DELIBERA 
di proclamare l’astensione dalle udienze civili, penali, amministrative, contabili e tributarie e dalle altre attività giudiziarie, dal 15 marzo al 23 marzo 2012 e da analogo mandato alla Giunta. 
Sarà inviata comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,  al Ministro della Giustizia, alla Commissione di Garanzia per  l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, al Presidente della  Corte Suprema di Cassazione, al Presidente della Corte Costituzionale, al Presidente del Consiglio di Stato, al Presidente della Corte dei Conti, ai Presidenti delle Corti d’Appello, ai Presidenti dei Tribunali ordinari, ai Presidenti dei Tribunali Amministrativi Regionali, ai Presidenti delle Commissioni  Tributarie Regionali. 
Roma, 23 febbraio 2012
      Il Segretario                                     Il Presidente                            
 Avv. Fiorella Ceriotti           Avv. Maurizio de Tilla
 

COMUNICATO STAMPA

GIUSTIZIA E LIBERALIZZAZIONI, SI FERMANO I TRIBUNALI: DA DOMANI FINO AL 23 MARZO SCIOPERO DEGLI AVVOCATI. NEL PRIMO GIORNO DI ASTENSIONE SI TERRÀ A ROMA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A PIAZZA CAVOUR. IL 23 E 24 A MILANO CONGRESSO STRAORDINARIO FORENSE 

OGGI, ALLE 15, INCONTRO CON IL MINISTRO PAOLA SEVERINO 

Alla vigilia dell’astensione dalle udienze dal 15 al 23 marzo e della giornata di manifestazione nazionale che si terrà domani, a Roma, in Piazza Cavour, il presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Maurizio de Tilla, evidenzia l’importanza di queste giornate di protesta, ricorda che culmineranno con l’apertura del Congresso Straordinario Forense a Milano (23 e 24 marzo), e sottolinea le ragioni dello sciopero, prima dell’incontro di oggi pomeriggio con il Ministro della Giustizia, Paola Severino: «Domani arrivano a Roma migliaia di avvocati, mentre in tutta Italia 230mila legali incrociano le braccia contro la rottamazione della macchina giudiziaria, le liberalizzazioni selvagge e per chiedere una vera riforma della giustizia. Oggi incontreremo il Ministro Severino e rappresenteremo le ragioni di chi difende i diritti dei cittadini anche fuori dalle aule dei Tribunali».

«Al Governo – continua – abbiamo chiesto di cogliere le diverse sollecitazioni che provengono dalla società civile, dagli avvocati in concreto, dalle stesse forze politiche, dal Parlamento, per quanto riguarda sia le liberalizzazioni sia gli interventi sulla giustizia. Oltre al nodo delle tariffe, abbiamo posto anche altre questioni: il rinvio dell’entrata in vigore delle materie escluse dalla conciliazione obbligatoria, condomini e incidenti, in attesa dei pronunciamenti della Corte Costituzionale e delle Corte di Giustizia Europea. Un bilancio critico di questo sistema e dei dati emersi dallo stesso Ministero che ne certificano il fallimento per le finalità deflattive, nonché della scarsa adesione dei cittadini, visti i costi eccessivi.

L’eliminazione della norma che consente la presenza di soci di capitale negli studi professionali, perché portatrice di evidenti conflitti di interessi, di ingerenze malavitose (riciclaggio) e perché è del tutto inutile per aumentare la competitività del settore».

«Infine – conclude de Tilla – abbiamo auspicato che si ritorni a dialogare, chiedendo al Ministero un tavolo di confronto per evitare l’inutile e dannosa chiusura di piccoli Tribunali e uffici di giudici di pace e per discutere del riequilibrio sul territorio del servizio giustizia, preservando i presidi di legalità e sicurezza. Ma anche per cominciare ad analizzare le decine di proposte concrete avanzate dagli avvocati per far funzionare davvero la macchina giudiziaria, contenute nel “Decalogo Oua” e nel “Patto per la Giustizia e i Cittadini”: innovazione, estensione (reale) del processo telematico, tribunali tecnologici, manager e aziendalizzazione, diffusione delle prassi positive, autogestione delle risorse e degli uffici, riforma del giudice laico, implementazione di meccanismi extragiudiziali volontari. Anche oggi, alla vigilia dello sciopero che prende l’avvio domani fino al 23 marzo, al Ministro Severino ribadiremo questa nostra impostazione: fermi nei principi, pronti e disponibili nelle proposte». 

Roma, 14 marzo 2012

 [Fonte:oua.it]
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