Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 13 luglio 2012

MEDIAZIONE OBBLIGATORIA il NO della Commissione Europea.

GIUSTIZIA, LA COMMISSIONE EUROPEA METTE IN DISCUSSIONE LA MEDIACONCILIAZIONE OBBLIGATORIA:

TROPPO ONEROSA E LIMITA IN MODO SPROPORZIONATO IL DIRITTO D’ACCESSO AL GIUDICE

MAURIZIO DE TILLA, OUA: “NELLA MEMORIA DELLA COMMISSIONE EUROPEA RELATIVA AL RINVIO DI UN PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE OBBLIGATORIA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA, SI DEMOLISCONO LE FONDAMENTA STESSE DELL’ISTITUTO: TROPPO ONEROSO E LIMITATIVO DEL DIRITTO ALL’ACCESSO AL GIUDICE. COME RIBADITO PIÙ VOLTE LA MEDIACONCILIAZIONE È IN CONTRASTO CON LE DIRETTIVE COMUNITARIE ED E’ INCOSTITUZIONALE. ORA ATTENDIAMO FIDUCIOSI LE DECISIONI DELLE DUE CORTI”

 

L’Organismo Unitario dell’avvocatura commenta positivamente la memoria della Commissione europea sul caso di media-conciliazione obbligatoria, rinviato dal Giudice di Pace di Mercato San Severino alla Corte di Giustizia Europea. Per Maurizio de Tilla, presidente Oua: «L’intervento della Commissione per la Corte di Giustizia conferma due nodi centrali che stanno alla base della forte opposizione dell’avvocatura italiana al nuovo sistema di mediaconciliazione: è troppo oneroso e limita il diritto all’accesso al giudice. Due questioni di fondo che minano le fondamenta stessa della mediazione obbligatoria».

«Ora – continua il presidente Oua- attendiamo fiduciosi le decisioni della Corte Europea di Giustizia e il 23 ottobre quella della Corte Costituzionale. Ricordiamo che il numero delle ordinanze di rimessione alla Consulta e alla Corte di Giustizia Europea sono già dieci e che crescono costantemente: si attendono, infatti, nuove pubblicazioni sulla Gazzetta Ufficiale».

«Le tesi dell’avvocatura trovano, quindi, ulteriori riscontri – conclude de Tilla – la mediaconciliazione obbligatoria ha chiari profili di incostituzionalità ed è in rotta di collisione con le direttive europee, perché è costosa, inefficiente e limita l’accesso alla giustizia ai cittadini». 

Il riepilogo parziale dei rinvii: 
1) T.A.R. Lazio 12.4.2011
2) Giudice di Pace di Parma 1.8.2011
3) Giudice di Pace di Catanzaro 1.9.2011 – Gazzetta Uff. 1.2.2012 n. 5, p. 85.
4) Giudice di Pace di Catanzaro 3.11.2011 – Gazzetta Uff. 22.2.2012 n. 8, p. 89.
5) Giudice di Pace di Genova 18.11.2011 – Gazzetta Uff. 6.6.2012 n. 23, p. 68.
6) Giudice di Pace di Salerno 19.11.2011 – Gazzetta Uff. 11.4.2012 n. 15, pp. 107 e segg.
7) Giudice di Pace di Parma 21.11.2011 – Gazzetta Uff. 13.6.2012 n. 24, p. 124.
8) Giudice di Pace di Recco 5.12.2011
9) Trib. Torino 24.1.2012 – Gazzetta Uff. 30.5.2012 n. 22, p. 22.
10) Giudice di Pace di Mercato San Severino 21.9.2011 (rinvio alla Corte di Giustizia Europea). 
Roma, 12 luglio 2012
[Fonte oua.it]
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