Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 11 luglio 2013

SOSTEGNO OUA AI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

ouaL’OUA NELLA TERZA GIORNATA DI ASTENSIONE ANNUNCIA IL SOSTEGNO  AI REFERENDUM PRESENTATI DAI RADICALI SULLA GIUSTIZIA 

OUA: PER UNA GIUSTIZIA GIUSTA, MODERNA ED EFFICACE A TUTELA DEI CITTADINI. CONTRO LE LEGGI CRIMINOGENE, L’ABUSO DEL CARCERE  PREVENTIVO, PER UNA RIFORMA VERA DELLA MAGISTRATURA           

NICOLA MARINO, PRESIDENTE OUA, REPLICA ALLE DICHIARAZIONI DI OGGI A RADIO 24 DEL MINISTRO CANCELLIERI: “PRENDIAMO ATTO CON LA  DOVUTA ATTENZIONE DELLE PAROLE DEL MINISTRO SUI FATTI DI NAPOLI.  RIMANE IL PROBLEMA DI UNA POLITICA SULLA GIUSTIZIA FATTA CON LO STRUMENTO DELLA DECRETAZIONE D’URGENZA E SENZA DIALOGARE CON GLI AVVOCATI, COSA UNICA IN EUROPA. PRONTI AL DIALOGO E A PASSARE DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA. IL CONFRONTO È NECESSARIO PER SUPERARE I GRAVI PROBLEMI DEL SETTORE”

L’Organismo Unitario dell’Avvocatura, la rappresentanza politica forense, nella terza giornata di astensione, ha annunciato l’adesione ai quesiti referendari proposti dai radicali: per una nuova politica su immigrazione e droghe, contro l’abuso del carcere preventivo, per riformare la magistratura (introduzione della responsabilità civile dei magistrati e della separazione delle carriere; rientro nelle funzioni proprie dei magistrati fuori ruolo), per il divorzio breve, per l’abolizione dell’ergastolo. L’Oua in queste giornate di protesta veicolerà in tutte le manifestazioni in programma le ragioni di questa scelta. Per Nicola Marino, presidente Oua, «pur con la dovuta autonomia e con la pluralità di sensibilità interne all’avvocatura, questa rimane una scelta naturale e di buonsenso: i quesiti referendari presentati dai radicali riprendono tante delle proposte contenute nelle mozioni approvate dal recente Congresso Nazionale Forense. Alcune delle questioni poste sono anche alla base dell’astensione di questi giorni, che continua anche oggi con un’adesione massiccia. L’emergenza carcere, le leggi criminogene (droghe e immigrazione), l’abuso della detenzione preventiva, il rientro nelle funzioni dei giudici fuori ruolo, la separazione delle carriere e la responsabilità civile dei magistrati, il divorzio breve e l’abolizione dell’ergastolo, sono tutti aspetti importanti di un’iniziativa forte nella direzione di una modernizzazione del Paese, della macchina giudiziaria e per la riforma della giustizia, finalmente giusta ed efficace per i cittadini»Nel contempo, Nicola Marino ha anche replicato alle dichiarazioni di oggi a radio 24 del Ministro Cancellieri: «Prendiamo atto con la dovuta attenzione delle parole del ministro sui fatti di Napoli. Rimane il problema di una politica sulla giustizia fatta a colpi di decreti e senza la necessaria consultazione degli avvocati, cosa unica in Europa. Siamo pronti al dialogo e a passare dalla protesta alla proposta: il confronto è necessario per superare i gravi problemi del settore. Ma dobbiamo finirla con gli interventi spot e con i provvedimenti che limitano i diritti dei cittadini, come la mediazione obbligatoria».Roma, 10 luglio 2013

[FONTE: oua.it]

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