Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 26 ottobre 2013

SCIOPERO AVVOCATI NOLA ASTENSIONE 4,5,6,7 e 8 novembre 2013

Tribunale CinquefrondiLA CAMERA PENALE DI NOLA HA PROCLAMATO NEI GIORNI 4, 5, 6, 7 e 8 novembre 2013, L’ASTENSIONE DALLE UDIENZE PENALI e dalla attività giudiziaria penale, da celebrarsi innanzi a tutti i Giudici del Tribunale di Nola, compresi gli Uffici del Giudice di Pace di Nola, Acerra, Cicciano, Marigliano, Ottaviano, Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasia   

leggi la delibera      

Oggetto: astensione dalle udienze penali e dalla attività giudiziaria penale per i
giorni 4, 5, 6, 7 e 8 novembre 2013.

La Giunta della Camera Penale, riunitasi in data 15 ottobre 2013,
considerato che,
l’Assemblea degli iscritti, riunitasi in data 26 giugno 2013, deliberando lo stato di agitazione, approvava un documento con cui rilevava come sin dal 06.06.2012, la Giunta avesse avuto modo di segnalare, alla Presidenza del Tribunale, alla Presidenza della Sezione Penale, al Procuratore della Repubblica, al Presidente ed ai Consiglieri dell’Ordine come:
 fosse urgente procedere all’individuazione del Palazzo di Giustizia di piazza Giordano Bruno, quale unica sede per la celebrazione delle udienze dibattimentali, sia esse monocratiche che collegiali, stante la manifesta inadeguatezza delle aule e dell’edificio di via On. F. Napolitano, con conseguente trasferimento ed unificazione degli uffici della cancelleria penale “dibattimento” presso la Reggia degli Orsini;
 l’ufficio di cancelleria del Tribunale Monocratico scontasse – ormai da anni – una cronica emergenza, essendo sottodimensionato come organico rispetto al carico dei processi, alle udienze ed agli adempimenti che da essi discendono;

 l’arredo e la manutenzione, anche tecnica, stante l’usura ed il deterioramento delle strumentazione, cavi e microfoni inclusi, in particolare delle aule del Palazzo di Giustizia di via On. F. Napolitano, apparissero irrimediabilmente compromessi, con evidenti riflessi negativi sull’esercizio della giurisdizione e
sullo svolgimento della funzione difensiva;  in quella occasione, si apprendeva che il padiglione in cui era ubicato l’UNEP, prima della sua attuale allocazione, avrebbe dovuto ospitare almeno due aule
di udienza del Tribunale Monocratico, laddove l’unico locale, che avrebbe potuto ricevere gli uffici delle cancellerie penali “dibattimento”, era quello adibito ad Archivio Corrente Civile, sempre che si fosse individuato altro locale idoneo per accogliere quest’ultimo;
 in quel contesto, veniva introdotta – anche – la questione inerente agli spazi della Facoltà di Giurisprudenza, della Università Parthenope, presso la ex Casa del Fascio, non più destinati alla didattica, alla ricerca ed alla amministrazione;
 la Camera Penale, proprio in riferimento alla problematica del cd. accorpamento degli uffici giudiziari, chiedeva al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, una audizione, tenutasi – di fatto – il 17.07.2012, nel corso della quale si rappresentava come tra le Strutture dell’Università Parthenope vi fosse anche
il cespite di Nola – fabbricato “ex Casa del Fascio”, in uso perpetuo gratuito, avente una superficie interna pari a 770 mq., e tanto allo scopo di verificare la possibilità di destinare quei locali, che non costituivano più uno spazio universitario, all’attività giudiziaria penale, attraverso un’interlocuzione da
compiersi con l’Agenzia del Demanio e la stessa Università;
 nel corso, poi, dell’Assemblea pubblica del 9.11.2012, aperta alla Avvocatura, alla Magistratura, ai rappresentati della politica ed alla società civile, la Camera Penale rilevava l’empasse che si registrava – da tempo – nei rapporti tra Amministrazione Comunale ed il Ministero della Giustizia a cagione di un
rapporto di credito/debito riferito alle spese anticipate e/o sostenute per la gestione dei Palazzi di Giustizia di piazza G. Bruno e di via On. F. Napolitano, rispetto al quale – l’una o l’altro – assumevano ed assumono di rivestire la posizione del creditore, il che ha determinato una situazione di stallo che nuoce al sistema giustizia ed al suo primo fruitore, ovvero sia, al cittadino; 

 ripetutamente, a far data dalla primavera/estate del 2012 sino alla attualità, la Giunta ha provveduto a stigmatizzare l’avvilente andirivieni di testi, di parti e di avvocati, da via On. F. Napolitano a piazza G. Bruno, per problemi afferenti alla individuazione dell’aula d’udienza a causa della manifesta inadeguatezza
delle aule del Palazzo di Giustizia di via ex Cimitile, figlia di cronici e nuovi guasti al servizio di fonoregistrazione e delle carenze complessive di quell’edificio, quali le ininterrotte infiltrazioni d’acqua piovana che attanagliano – ormai – da anni l’aula n.4, l’insufficienza dimensionale dell’aula
n.2, le indegne condizioni in cui versano i servizi igienici, ed ancora la celebrazione – in alcuni giorni della settimana – presso le aule del Palazzo di Giustizia di p.zza G. Bruno, di talune udienze del Giudice Monocratico;
 negli incontri tenutisi presso la Presidenza del Tribunale, nei trascorsi mesi di febbraio, marzo ed aprile 2013, la Camera Penale – previa verifica dei rilievi planimetrici delle strutture che ospitano gli uffici giudiziari – ha provveduto a formulare una razionale proposta di unificazione ancor oggi sospesa per la
mancata consegna dei locali, completati – ma non agibili – all’interno della caserma Principe Amedeo, che avrebbero dovuto ospitare una parte dell’archivio civile, nell’attualità ospitato presso il Palazzo di Giustizia di piazza G. Bruno;
 l’idea di operare l’agognata unificazione, presso la Reggia degli Orsini, degli uffici della sezione penale e delle aule d’udienza, non perviene – dunque – alla fase progettuale a causa di pastoie burocratiche, nonché di autentiche e/o presunte inadeguatezze riscontrate, a vari livelli, nei diversi settori della (e)
macchina (e) amministrativa (e);

nel trascorso mese di luglio, poi, la Amministrazione Comunale paventava la possibilità di reimpiegare i locali ubicati presso il monastero di Santa Chiara, già destinati, dall’Università Parthenope, alla didattica, e non più utilizzati a tale scopo, quali aule per la celebrazione delle udienze penali del Giudice
Monocratico;
 nel corso di un incontro avuto con il Presidente del Tribunale, nella giornata di venerdì 13 settembre 2013, si apprendeva come gli spazi di cui innanzi, non potessero essere destinati ad aule di udienza, in quanto la necessità delle opere di adeguamento dei medesimi, alle nuove esigenze, incontrava un limite
insormontabile costituto dall’esistenza dei vincoli gravanti su quel complesso;
 l’urgenza del cd. accorpamento passa anche per la delocalizzazione di una parte dell’archivio civile, nell’attualità ospitato presso il Palazzo di Giustizia di piazza G. Bruno;
 la Giunta chiedeva, pertanto, all’Amministrazione di volere valutare la soluzione di destinare – ad archivio civile – i locali disponibili presso il convento di Santa Chiara, superando in tal modo i vincoli esistenti sul monastero, ed insediare, nell’ambiente così ricavato presso il Palazzo di
Giustizia di piazza Giordano Bruno, le aule per lo svolgimento delle udienze penali monocratiche, e tanto al fine di scongiurare – per tempo – quanto accaduto per gli spazi in comodato gratuito, di cui all’ex Casa del Fascio, che la Università Parthenope ha destinato alla Scuola di Specializzazione per le
professioni legali (SSPL) (all. 1);

in relazione a questa richiesta nessuna risposta, pur sollecitata, è pervenuta dall’Amministrazione Locale;
 la proposta de qua si inseriva nel solco della più ampia ed articolata iniziativa raccolta a verbale nel corso degli incontri tenutesi nei mesi di febbraio, marzo ed aprile 2013;
 la Giunta – poi – con un documento depositato il 30.09.2013, respingeva la ipotesi di insediare, presso la Reggia degli Orsini, la sola cancelleria penale dibattimentale monocratico, in quanto essa risulta(va) essere disgiunta da qualsivoglia intento di seria programmazione in relazione alla avvertita esigenza, da parte della Avvocatura penalistica, di unificazione dell’intero settore penale (all. 2);
 questa lunga fase di interlocuzione – sarà opportuno rammentarlo – aveva inizio il 21 giugno 2012, negli Uffici della Presidenza del Tribunale, con l’intervento del Presidente del Tribunale, del Presidente della Sezione Penale,
del Procuratore della Repubblica e del Presidente del Consiglio dell’Ordine;
 nel luglio di quest’anno, RAI 2 trasmetteva un servizio giornalistico tematico sul Tribunale di Nola, nel corso del quale si poneva l’accento, in particolare, anche sulle carenze del Palazzo di Giustizia di via On. F,sco Napolitano;
                                    rilevato che,
 appare doveroso, procedere – anche – ad una verifica dell’esercizio della  giurisdizione innanzi al Giudice Monocratico, con precipuo riferimento alla gestione dell’udienza ed a certuni tentativi di compressione delle prerogative e dello svolgimento della funzione difensiva;
 a far data dal mese di marzo 2011, è vigente un gentlemen’s agreement avente ad oggetto un’intesa sullo svolgimento dell’udienza, calibrata per fasce orarie, risultato di un accordo tra i rappresentanti della Magistratura e dell’Avvocatura che, però, viene obliterato – ciclicamente – da alcuni Giudici;

                            considerato che,
il più volte menzionato accorpamento del settore penale, la funzione difensiva – con  il suo corredo di garanzie e di prerogative – ed il protocollo inerente allo svolgimento dell’udienza penale, mirano ad assicurare il corretto e sereno esercizio della giurisdizione;
                            rilevato che,
per quanto attiene all’unificazione del settore penale presso il Palazzo di Giustizia di p.zza G. Bruno, la fase propositiva debba essere seguita da quella di una concreta programmazione ed esecuzione, attesa la non sostenibilità dell’attuale stato di fatto;
                                rilevato che,
devono essere assunte le necessarie e doverose iniziative a tutela del diritto di difesa,  dell’esercizio della funzione difensiva e dell’operatività del protocollo d’udienza; tanto premesso, per le motivazioni innanzi compiutamente esposte, la Giunta

                                  proclama,
per le date del 4, 5, 6, 7 e 8 novembre 2013, l’astensione dalle udienze penali e dalla attività giudiziaria penale, da celebrarsi innanzi a tutti i Giudici del Tribunale di Nola, compresi gli Uffici del Giudice di Pace di Nola, Acerra, Cicciano, Marigliano, Ottaviano, Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasiaper la intere giornate – nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e della regolamentazione ad esse connessa.
Nel contempo viene confermata, da un canto, la partecipazione della Camera Penale ai cc.dd. tavoli tecnici, allo scopo di fornire il proprio contributo alla fase della concreta programmazione rivolta alla unificazione del Settore Penale presso il Palazzo di Giustizia  di p.zza G. Bruno, e – dall’altro – la disponibilità al confronto su questo tema e su quelli  afferenti alla Giurisdizione, alla funzione difensiva ed al protocollo d’udienza con i Magistrati tutti e la ANM presso il Tribunale di Nola.
Nola, 15 ottobre 2013

                                            La Giunta
                                           Il Presidente
                                     Carmine Panarella

[FONTE:unionecamerepenali.it]

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