Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 14 novembre 2013

Il decreto di espropriazione non comporta la perdita del “animus possidendi” sul bene

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA’ – DECRETO DI ESPROPRIAZIONE – AUTOMATICA PERDITA DELL’ANIMUS POSSIDENDI DA PARTE DEL PRECEDENTE PROPRIETARIO – ESCLUSIONE – CONSEGUENZE

La Seconda Sezione Civile con la sentenza  n. 25595 del 14 novembre 2013 ha affermato che il decreto di espropriazione non comporta, di per sé, la perdita dell’animus possidendi sul bene da parte del precedente proprietario, il quale, pertanto, potrà legittimamente invocare il compimento in suo favore dell’usucapione, qualora l’espropriante non abbia poi proceduto all’immissione in possesso, né attuato il previsto intervento urbanistico.

[FONTE:cortedicassazione.it]

 

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