Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 4 giugno 2014

PROCESSO CIVILE TELEMATICO LE RICHIESTE DEL CNF

  PROCESSO TELEMATICOPROCESSO CIVILE TELEMATICO PER L’EFFICIENZA DELLA GIUSTIZIA, CNF: PROCEDERE CON L’ENTRATA IN VIGORE MA GARANTENDO OMOGENEITA’ SUL TERRITORIO E MISURE DI TUTELA IN CASO DI MALFUNZIONAMENTO DEL SISTEMA

03/06/2014 – Il CNF ha partecipato oggi alla riunione plenaria del Tavolo tecnico permanente sul PCT con il Ministro Guardasigilli

Roma. Garantire omogeneità sul territorio dell’avvio del Processo civile telematico, prevedendo misure di tutela “processuale” per gli avvocati-e i loro clienti-in caso di malfunzionamenti tecnici del sistema. E competenza esclusiva del giudice nel valutare gli esiti del deposito degli atti processuali per via telematica.

E’ questa la posizione espressa oggi dal Consiglio Nazionale Forense, rappresentato dal consigliere Paolo Berruti, in occasione della riunione plenaria del Tavolo tecnico permanente sul PCT con il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Il deposito telematico degli atti diventerà obbligatorio il 30 giugno prossimo, e il Ministro ha raccolto le posizioni degli attori del processo (all’incontro era presente anche l’ANM) in vista di questa scadenza. Berruti ha rappresentato l’impegno divulgativo e specificatamente formativo profuso negli ultimi tempi dal CNF e dalla FIIF-la Fondazione per l’innovazione e l’informatica forense- che ha consegnato al Ministero un documento di questioni aperte e possibili soluzioni tecnico-normative come ulteriore contributo per facilitare l’entrata in vigore dei nuovi adempimenti ai quali sono chiamati gli avvocati, i giudici, le cancellerie.
Il documento propone alcuni adeguamenti delle norme processuali all’utilizzo dell’ICT in una ottica di semplificazione e dunque di promozione di una efficienza reale. Questo in attesa che il Ministero metta a mano-come auspicato dal CNF- ad una riforma organica del codice di procedura civile verso maggiore efficienza e tutela delle garanzie delle parti.

Allegato Lista di proposte per il PCT
1) Prevedere la possibilità per il difensore di autenticare le copie analogiche e informatiche di tutti gli atti del processo anche ai fini notifica con la previsione di un “diritto” annuale
2) Chiarire la NON applicabilità dell’articolo 147 del cpc (tempo delle notificazioni) alle notifiche telematiche
3) Eliminare le sottoscrizioni delle parti nel processo e, in particolare, modificare la norma al fine di statuire che il teste non deve firmare il verbale redatto in forma digitale
4) Prevedere misure in caso di erronea comunicazione Pec da parte di imprese e avvocati
5) Eliminare il deposito della nota di iscrizione a ruolo nei procedimenti ( contenzioso civile ed esecuzioni ) che prevedono l’atto introduttivo telematico (sostituita dal file xml)
6) Definire il concetto di domicilio informatico dell’avvocato
7) Estensione dei formati dei documenti ammessi al deposito
8) Non rendere visibile il deposito dei ricorsi cautelari proposti in corso di causa, né il provvedimento del magistrato, in particolare se è di accoglimento
9) Prevedere, un sistema automatico che renda visibile, sul portale, le memorie alla controparte solo dopo la scadenza del termine per il relativo deposito)
10) Prevedere modalità di deposito telematico di note a verbale in udienza
11) Permettere all’avvocato di vedere, dal proprio PdA, l’esito delle comunicazioni di cancelleria
12) Eliminare l’accettazione manuale dei depositi da parte del cancelliere e sostituirlo con controlli completamente automatizzati (quarta PEC)
13) Eliminare la parte dell’art. 13 del dm 44/2011 che prevede lo slittamento del deposito al giorno successivo se la ricevuta di consegna arriva dopo ore 14.00.

[FONTE:[www.consiglionazionaleforense.it]

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