Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 10 giugno 2014

LEGGE FINI – GIOVANARDI LA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE SI E’ ESPRESSA SULLA RIDETERMINAZIONE DELLA PENA A SEGUITO DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE 32/2014

Cassazione LEGGE FINI – GIOVANARDI LA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE SI E’ ESPRESSA SULLA RIDETERMINAZIONE DELLA PENA A SEGUITO DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE 32/2014  

 

Udienza del 29/05/2014
Relatore F. Ippolito

 QuestioneSe la dichiarazione di illegittimita costituzionale di una norma penale diversa dalla norma incriminatrice, ma che incide sul trattamento sanzionatorio, comporti una rideterminazione della pena in sede di esecuzione, vincendo la preclusione del giudicato (nella specie la questione riguardava gli effetti della sentenza n. 251 del 2012 che ha dichiarato l’incostituzionalita dell’art. 69, comma quarto, cod. pen. nella parte in cui vietava di valutare prevalente la circostanza attenuante di cui all’art. 73, comma 5, del D.P.R. n. 309 del 1990 sulla recidiva di cui all’art. 99, comma quarto, cod. pen.)

Ordinanza di rimessione n. 4725/2014

 SoluzioneAffermativa, con la precisazione che nella specie il giudice della esecuzione, ferme le vincolanti valutazioni di merito espresse dal giudice della cognizione nella sentenza della cui esecuzione si tratta, ave ritenga prevalente sulla recidiva la circostanza attenuante di cui all’art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990, ai fini della rideterminazione della pena dovra tenere canto del testo di tale disposizione come ripristinato a seguito della sentenza Corte cost. n. 32 del 2014, senza tenere canto di successive modifiche legislative.

Riferimenti normativi: Cost., art. 136; 1. 14 marzo 1953, n. 87, art. 30; cod. p£oc. pen., artt. 666, 673; cod. pen., artt. 69, comma quarto, 99, comma quarto; d.P.R 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5

[FONTE:www.cortedicassazione.it]

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