Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 16 luglio 2018

Nella determinazione dell’assegno di divorzio vanno considerate le “condizioni economico-patrimoniali delle parti, in considerazione del contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare e alla formazione del patrimonio comune e personate di ciascuno degli ex coniugi” c.d. “criterio composito” Cass. Civ. sez. Unite Sentenza n. 18287 del 11.07.2018

divorzio all'italianaLe Sezioni Unite hanno affermato che ai sensi dell’art. 5, comma 6, della I. n. 898 del 1970, dopo le modifiche di cui alla I. n. 74 del 1987, il riconoscimento dell’assegno di divorzio, cui deve attribuirsi una funzione assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa, richiede l’accertamento dell’inadeguatezza dei mezzi, o comunque

dell’impossibilita di procurarseli per ragioni oggettive, attraverso l’applicazione dei criteri di cui alla prima parte della norma, che costituiscono il parametro di cui si deve tenere conto per la relativa attribuzione e determinazione, ed in particolare, alla luce della valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali delle parti, in considerazione del contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare e alla formazione del patrimonio comune e personate di ciascuno degli ex coniugi, in relazione alla durata del matrimonio e all’età dell’avente diritto.

LEGGI LA Sentenza Cassazione Civile sez. Unite n. 18287 del 2018

[FONTE contedicassazione.it]

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